L'evoluzione e la meccanica degli endoscopi rigidi e flessibili
La chirurgia endoscopica fa molto affidamento sullo strumento di visualizzazione, che funge da occhi del chirurgo all'interno del corpo. Gli endoscopi rigidi, generalmente costruiti con acciaio inossidabile di alta qualità e una serie di lenti in vetro, vengono utilizzati principalmente in procedure come laparoscopia o artroscopia in cui è disponibile un percorso diretto al sito chirurgico. Questi offrono immagini ad alta risoluzione e non distorte. Al contrario, gli endoscopi flessibili utilizzano fibre ottiche o sensori CMOS sulla punta per navigare tra le curve anatomiche del tratto gastrointestinale o respiratorio. La scelta tra questi strumenti determina gli specifici strumenti manuali richiesti, poiché i canali di lavoro di un endoscopio flessibile sono significativamente più stretti e richiedono accessori filoguidati più specializzati.
Componenti ottici chiave
La chiarezza di una procedura endoscopica è determinata dal sistema di trasmissione della luce. Gli strumenti moderni integrano fasci di luce a fibre ottiche che forniscono "luce fredda" per prevenire danni termici ai tessuti interni. Molti sistemi di fascia alta ora utilizzano telecamere con risoluzione 4K e filtri Narrow Band Imaging (NBI), che migliorano la visualizzazione delle strutture vascolari e dei modelli della mucosa, consentendo un'identificazione più precisa del margine del tumore durante la resezione.
Classificazione di base degli strumenti manuali endoscopici
Gli strumenti manuali in chirurgia endoscopica sono progettati per imitare la destrezza della mano di un chirurgo attraverso una porta piccola da 3 mm a 10 mm. Questi strumenti chirurgici medici endoscopici sono generalmente composti da tre parti principali: un'impugnatura ergonomica, un'asta isolata e una punta funzionale. L'"effettore finale" della punta determina il ruolo dello strumento, che va dalla presa, al taglio, alla cauterizzazione. Poiché nella chirurgia mini-invasiva il feedback tattile è ridotto, la qualità meccanica delle cerniere e la tensione dei sistemi a filo di trazione sono fondamentali per la sicurezza e la precisione.
| Categoria dello strumento | Esempi comuni | Funzione chirurgica primaria |
| Afferrare e dissezionare | Dissettore del Maryland, Babcock Grasper | Retrazione dei tessuti e separazione smussata |
| Taglio e resezione | Forbici Metzenbaum, Forbici a uncino | Divisione netta di legamenti o vasi |
| Emostasi | Pinza bipolare, elettrocauterizzazione con gancio a L | Sigillatura dei vasi e dissezione termica |
| Dispositivi di accesso | Trocar, aghi di Veress | Creazione e mantenimento del portale |
Strumenti chirurgici avanzati basati sull'energia
L'endoscopia moderna è andata oltre il semplice taglio meccanico verso modalità energetiche avanzate. Gli strumenti elettrochirurgici utilizzano correnti elettriche ad alta frequenza per ottenere taglio e coagulazione simultanei. Gli strumenti monopolari richiedono un punto di messa a terra sul paziente, mentre gli strumenti bipolari fanno passare la corrente solo tra le due punte della pinza, riducendo significativamente il rischio di lesioni da "corrente vagante". Questi strumenti sono indispensabili in interventi chirurgici complessi come le colecistectomie o le isterectomie, dove il controllo del sanguinamento è fondamentale per mantenere un campo visivo chiaro.
Modalità ultrasoniche e integrate
I bisturi ad ultrasuoni rappresentano l’apice della tecnologia endoscopica. Vibrando ad alte frequenze (tipicamente 55.500 Hz), questi strumenti denaturano le proteine per creare un coagulo che sigilla vasi fino a 5 mm o 7 mm di diametro. A differenza dell'elettrocauterizzazione tradizionale, gli strumenti a ultrasuoni generano meno fumo e una minore diffusione termica laterale, proteggendo le strutture vitali come i nervi e gli ureteri situati adiacenti al sito operatorio.
Protocolli di sterilizzazione e mantenimento per la longevità
A causa della struttura complessa degli strumenti endoscopici, in particolare dei lumi lunghi e stretti e delle articolazioni mobili, la pulizia e la sterilizzazione presentano sfide uniche. La carica batterica può facilmente accumularsi all'interno degli alberi, causando rischi di infezione o guasti meccanici. Una corretta manutenzione non è solo un requisito di sicurezza ma una necessità economica, poiché questi strumenti ad alta precisione rappresentano investimenti di capitale significativi per qualsiasi struttura medica.
- Pre-pulizia immediata: pulire lo strumento e lavare il lume con un detergente enzimatico immediatamente dopo l'uso per prevenire l'essiccazione delle proteine.
- Pulizia ad ultrasuoni: utilizzo della cavitazione per rimuovere detriti microscopici da cerniere e serrature che la spazzolatura manuale non può raggiungere.
- Test di tenuta: per gli endoscopi flessibili, eseguire un test di pressione per garantire che i canali interni siano intatti prima dell'immersione nel liquido.
- Test di isolamento: controllo regolare dell'integrità del rivestimento in plastica sugli alberi elettrochirurgici per prevenire ustioni accidentali al paziente.








